…..

Da quando è iniziata questa mia nuova vita di pensionata, sto imparando a guardare tutto con meraviglia, con stupore come se tutto per me fosse nuovo, sconosciuto.
Lascio indietro le vecchie abitudini e mi proietto verso ciò che sento mi fa star bene.
Piano piano con i miei tempi…
“Miei” che bella espressione, aggettivo possessivo, sì perchè mi appartiene. Mi dà sicurezza questa forma di possesso, mi dà la certezza che qualcosa sta andando avanti, che sta emergendo dal mio essere non in modo prepotente e violento ma dolce quasi timoroso di mostrarsi.
In un commento Gus (un blogger che ultimamente sto riscoprendo positivamente e apprezzando) mi ha scritto: “La vita nuova ognuno di noi deve volerla. Non accade per caso o perché la Terra ha compiuto una rivoluzione completa attorno al Sole.”
Nulla di più vero, volevo una vita nuova, ridiventare la padrona del mio tempo quotidiano dandole un senso.
Tutto per gradi, senza premura, perchè ogni gradino va assaporato, va sondato, va acquisito per non dimenticarmene.
E’ come un puzzle, ogni tassello sta andando al proprio posto e l’immagine si sta delineando in modo ben definito.
Certo ogni tanto qualcuno tenta di destabilizzare questa mia conquistata serenità ma è solo la frazione di un secondo, volto pagina e vado avanti
La libertà va conquistata giorno per giorno, ora per ora, minuto per minuto.
“La persona è prigioniera di una fortezza che la sua mente ha prodotto, per nascondere agli altri le proprie fragilità e i propri bisogni profondi. Questa costruzione mentale falsa e di copertura va colta, capita e a poco a poco smantellata, demolita. Solo allora prende avvio un processo liberatorio di cambiamento”
(Paola Forti in Servitium di gennaio 2014)

***Postilla di Gus da tenere a mente:
Anna, se non si inizia non si arriva mai. Tieni sempre in mente che quello che ti sta accadendo è bello, ma difficile. Arriveranno momenti di sconforto e di panico. Non aver paura. Conserva il desiderio della nuova vita. Abbraccio.

Annunci