Mi devo preoccupare o fingere di non preoccuparmi?

Ho notato ultimamente che ci sono dei bloggers (donne) che cancellano i miei commenti oppure, ancora peggio, mi cancellano dalla loro cerchia di amicizie.
Eppure non mi sembra che dico nulla di offensivo. Una addirittura ha cancellato il mio commento in cui scrivevo di non possedere nè il cellulare nè il telefono fisso.

Mi devo preoccupare o fingere di non preoccuparmi?

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Amicizia

Un’amica è da un pò di giorni che non scrive.
Mi preoccupo perchè abbiamo un bellissimo rapporto di sincerità. E’ così difficile trovarla in questo oceano che è il web.
Mi piace, è delicata, gentile, soave, sognatrice.
Dovrei esserci un pò abituata alle sue sparizioni, lo ha già fatto altre volte ma man mano
che il nostro rapporto si rafforza si fa avanti un’ansia in me quando non scrive, anche
perchè lei fa anche tre o quattro post al giorno.
Al mio messaggio mi risponde che preferisce al momento riposare dal blog perchè è una
rincorsa ai commenti, lei commenta per essere commentata e viceversa.
Io rispondo che l’importante è la sua serenità, il blog può aspettare.
A pc spento però rifletto tra me e me. Mi ha colpito in particolar modo la sua frase: “è una rincorsa ai commenti, io commento per essere commentata e viceversa”?
Davvero è così?
Io devo commentare per essere commentata, e gli altri commentano per essere
commentati da me?
Se così fosse allora, ha ragione lei…diventa uno stress e questo a me non sta bene.
Io voglio condividere i miei pensieri, ricevere commenti ma senza stress. Ed io commento i pensieri altrui ma senza stress.
Lo scrivere non è per me un obbligo e non lo deve essere neanche da parte di altri.
Il pubblicare, il commentare è una scelta. I blog che ho linkato li ho scelti io. Qualcuno lo
commento più frequentemente, altri meno, ma non mi sento in obbligo verso qualcuno. E credo, e spero che sia così anche dalla controparte.
L’amicizia è un dare ed avere ma senza costrizione alcuna.
O sbaglio?
Ho scelto di lasciarla andare, anche a malincuore…ma la mia libertà vale di più di un
commento e se lei vorrà sa sempre dove trovarmi. (✿◠‿◠)

A presto. Baciobacio ❤

Stamattina presto ho ripreso a fare la mia corsettina mattutina, fa ancora frescolino nonostante sia suonato il mese di maggio. Dovrebbe sentirsi la primavera ma così non è.
Non me ne preoccupo granché, la temperatura è sopportabile e poi correndo…
Il pigrone ha preferito il letto ed io quasi quasi ne sono contenta così posso lasciarmi andare ai miei pensieri.
Ultimamente noto che sono contenta, più serena, più propensa a godere di me stessa e nello stesso tempo ad aprirmi agli altri.
Porto avanti le mie convinzioni, le mie idee, con fatica lo ammetto, ma comincio a vedere riscontri. Ciò mi fa dedurre che sono sulla strada giusta. Le parole anche quelle dure, che possono far male, alla fin fine sono solo parole, quel che resta di vero sono i fatti. Ed io li esamino, li trituro, li soppeso, ormai ho imparato a farlo. Mi è costata fatica, anche lacrime, ma sono rimasta nella mischia e ho tirato fuori ciò che mi ha dato emozione, appunto i fatti, che mi riempiono le mani e il cuore di cose buone.
Mi sono fermata, respiro l’aria pulita a pieni polmoni. Un ragazzo si ferma anche lui, mi chiede se va tutto bene, forse ha intuito che ho una certa età ed allora… Gli sorrido e gli rispondo che sono un pò fuori esercizio per via delle piogge di questi giorni che mi hanno impedito di mantenermi in allenamento. Scoppia a ridere e mi fa: “Diamo la colpa alle piogge…va”
Credo che qualche tempo fa gli avrei risposto dandogli dello scostumato, poi in un lampo ricordo io da giovane prendere in giro gli anziani d’allora, scoppio anche io a ridere: “Sì sì è meglio!”
Riprendiamo a correre insieme, ma lui è più veloce, non riesco a stargli dietro, si volta e mi chiede: “Posso andare? Sicura?”
“Sì” rispondo
“Ok, a domani”
Gli faccio segno di risposta con la mano, poi penso… sì a domani, se sopravvivo!
Baciobacio a tutti.

Torino

Qualche giorno fa siamo andati a Torino.
Un tempo ci abitavo, una città dormitorio, mamma Fiat la faceva da padrona, poca cultura, gli operai non avevano molto tempo per pensare a divertirsi, forse solo il sabato sera perchè la domenica non lavoravano; ricordo che noi studenti li prendavamo in giro dicendo che loro facevano l’amore [usavamo un altro linguaggio, ma qui non si può dire 😉 ] solo il sabato  proprio perchè il giorno dopo potevano riposare. I miei amici baracchini, veri proletari, non come quelli di oggi se ne esistono ancora qualcuno.  Con qualcuno sono rimasta ancora amica ed ogni tanto ci ritroviamo in una piola su in collina ma tutto cambia ed anche la città. Non so dire se in meglio o in peggio.

In peggio per quanto riguarda le periferie, fanno schifo, sporche: cacche di cani sui marciapiedi, lo spazzino ci gira intorno ma non la toglie, forse fa schifo anche a lui… cicche di sigarette buttate nei tombini o sul ciglio dei marciapiedi…sputi in terra, certi personaggi non usano più il fazzoletto neanche quello di carta, fanno che sputare in terra…buche nelle strade e quando attraversi devi fare attenzione altrimenti rischi di cadere.

Il centro è migliore, ma si sa lì viaggiano i turisti, soprattutto giapponesi, Piazza Castello, Via Roma, Via Po, la Mole, Piazza Vittorio, il salotto di Torino, la chiamano, ma basta scendere sulle rive del Po per vedere nuovamente il degrado…

Il meglio invece direi l’eplosione di cultura: Palazzo Madama, Gam, Polo ‘900, Biblioteca Nazionale, Palazzo Reale, Museo dell’antichità, Galleria Sabauda, Teatro Regio… Adesso addirittura organizzano il Festival Vivaldi, musiche, conferenze, incontri su questo musicista, un’occasione da non perdere, decisamente!
Ma mi chiedo basta questo per rendere questa citta vivibile? Per chi poi, per i turisti o per chi ci abita?
Ma non so, ho qualche dubbio che gli amministratori abbiano pensato più ai turisti che non ai torinesi ed allora buon ritorno alle mie colline langarole.

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Navigando per il web…Leggo:

è un problema tuo, non mio. io sono imperfetta e come tale no, non ho capito un cazzo della vita, secondo i tuoi canoni cattolici (poi). mentre secondo i miei canoni, quelli veri, quelli della vita reale, ho capito fin troppo.
Così come ho capito che sei un “fake seriale, a seconda di chi devi andare a rompere”. (ma una volta gli anziani, non andavano a guardare i cantieri?) stò internet è veramente un gran rompimento di coglioni.

Spiego dall’inizio per far capire meglio il discorso che voglio intraprendere.

Sul web gira un tizio che commenta esclusivamente allacciandosi alla sua teologia. Quasi sempre fuoruscendo dall’argomento del post.  La blogger (il testo sopra è appunto stato scritto da una donna blogger) è atea, da quel che si può capire ed evidentemente non ha accettato molto il commento del tizio (conoscendolo come lo conosco io)
Ora, tralasciando le parole colorite che sinceramente avrei scritto anche io, mi chiedo: cosa centra Cristo e la teologia se la blogger  è triste ed incazzata per qualcosa avvenuto nella sua vita reale? Poi perché il tizio va sul suo blog quando (e si capisce molto bene) non è accettato?
E’ un po’ come il cacio sui maccheroni che si mette alcune volte senza chiedere se l’altro lo digerisce, se non ne è allergico, o, come nel mio caso, è vegano…
Per non parlare della sua insistenza affermando che tornerà a rompere sul suo blog
Conclusione capisco molto la blogger che lo definisce : fake seriale e ha tutta la mia approvazione.

👏

Quello che non ho accettato è invece questa affermazione:
“ma una volta gli anziani, non andavano a guardare i cantieri?”
Vero che ci sono anziani, in prevalenza uomini, che passano il loro tempo guardando i cantieri, facendo commenti da professori, come se capissero tutto loro di lavoro, però mi preme anche far notare che non è corretto far di tutto un’erba un fascio.
Pubblicai a suo tempo un post: https://farfallaleggera07082014.wordpress.com/2016/02/28/risposta-ad-un-commento-precedente/ e vorrei aggiungere che  fare distinzioni fra giovani e anziani sia deleterio, non tanto per gli anziani in quanto hanno già dato e in alcuni casi continuano a dare, specialmente al sud, quanto per i giovani  che in questo periodo storico non galleggiano in buone acque. Ricordate la Fornero con choosy? O con bamboccioni di Schioppa?

Smettiamo di dividerci in categorie e appellativi fuori luogo, consideriamoci esseri umani semplicemente. Se poi qualcuno è un fake, lo si può cordialmente mandare a fan…come ha fatto diplomaticamente la blogger in questione.

🤔😬🤐🤢😷👍