Navigando per il web…Leggo:

è un problema tuo, non mio. io sono imperfetta e come tale no, non ho capito un cazzo della vita, secondo i tuoi canoni cattolici (poi). mentre secondo i miei canoni, quelli veri, quelli della vita reale, ho capito fin troppo.
Così come ho capito che sei un “fake seriale, a seconda di chi devi andare a rompere”. (ma una volta gli anziani, non andavano a guardare i cantieri?) stò internet è veramente un gran rompimento di coglioni.

Spiego dall’inizio per far capire meglio il discorso che voglio intraprendere.

Sul web gira un tizio che commenta esclusivamente allacciandosi alla sua teologia. Quasi sempre fuoruscendo dall’argomento del post.  La blogger (il testo sopra è appunto stato scritto da una donna blogger) è atea, da quel che si può capire ed evidentemente non ha accettato molto il commento del tizio (conoscendolo come lo conosco io)
Ora, tralasciando le parole colorite che sinceramente avrei scritto anche io, mi chiedo: cosa centra Cristo e la teologia se la blogger  è triste ed incazzata per qualcosa avvenuto nella sua vita reale? Poi perché il tizio va sul suo blog quando (e si capisce molto bene) non è accettato?
E’ un po’ come il cacio sui maccheroni che si mette alcune volte senza chiedere se l’altro lo digerisce, se non ne è allergico, o, come nel mio caso, è vegano…
Per non parlare della sua insistenza affermando che tornerà a rompere sul suo blog
Conclusione capisco molto la blogger che lo definisce : fake seriale e ha tutta la mia approvazione.

👏

Quello che non ho accettato è invece questa affermazione:
“ma una volta gli anziani, non andavano a guardare i cantieri?”
Vero che ci sono anziani, in prevalenza uomini, che passano il loro tempo guardando i cantieri, facendo commenti da professori, come se capissero tutto loro di lavoro, però mi preme anche far notare che non è corretto far di tutto un’erba un fascio.
Pubblicai a suo tempo un post: https://farfallaleggera07082014.wordpress.com/2016/02/28/risposta-ad-un-commento-precedente/ e vorrei aggiungere che  fare distinzioni fra giovani e anziani sia deleterio, non tanto per gli anziani in quanto hanno già dato e in alcuni casi continuano a dare, specialmente al sud, quanto per i giovani  che in questo periodo storico non galleggiano in buone acque. Ricordate la Fornero con choosy? O con bamboccioni di Schioppa?

Smettiamo di dividerci in categorie e appellativi fuori luogo, consideriamoci esseri umani semplicemente. Se poi qualcuno è un fake, lo si può cordialmente mandare a fan…come ha fatto diplomaticamente la blogger in questione.

🤔😬🤐🤢😷👍

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Ad un amico

La mia risposta ad un’email di un amico:

Che bella lettera mi hai scritto, proprio quelle lettere che piacciono a me, non di circostanza tanto per instaurare un dialogo, ma sentita nel pieno del tuo cuore. Ti sei aperto a me, senza fronzoli e questo mi dà una grande gioia. E, anche ahimè, mi fa spuntare qualche lacrima. Sono vecchia, almeno di età, e la mia sensibilità si è ancora di più accentuata. Mi dà la percezione di come ci sia ancora un mondo “buono” attorno a me, ma che abbiamo paura a far uscire da noi verso gli altri.
Forse paura di dimostrare i nostri veri sentimenti? Forse per questo oggi corriamo corriamo corriamo, per non pensare? Per nasconderci? Per fuggire? Non so, all’alba dei miei quasi 64 anni ancora non ho capito! Eppure, come dici bene tu, noi abbiamo bisogno degli altri, ed allora perché non abbracciarli? Dio ci ha dato tante potenzialità che noi spesso consapevolmente reprimiamo dentro il nostro piccolo mondo di mortali mediocri senza accorgerci che la vita, la nostra, è altrove, accanto a Lui… che su questa terra siamo solo di passaggio… Ed allora perdoniamo noi stessi, solo così riusciremo a perdonare gli altri, e a costruire un mondo bello, fatto di pace, di fratellanza, di comunione, non ci vuole poi tanto… solo un po’ di volontà, di amore, di coraggio.

Confesso che io non vado molto in Chiesa, ci vedo troppo sfarzo, troppa ipocrisia e falsità, dentro l’edificio e fuori in noi esseri umani, mi fa male e mi rende consapevole del perché ci sia un calo di vocazioni e affidamenti di istituti religiosi a laici o peggio ancora le loro chiusure (San Mauro Torinese ne è la dimostrazione), i giovani stanno guardando altrove e li capisco e sinceramente li approvo… se la religione cristiana non dà risposte valide è giusto cercare in altra parte.
Dal canto mio preferisco cercare Dio nel viso di un povero, nel sorriso di un bimbo, negli occhi di un animale ferito e abbandonato che non capisce la malvagità dell’uomo creduto amico, nello sbocciare di un fiore al sorgere del sole, nella caduta della pioggia purificatrice, nell’abbraccio di un amico, nelle poesie di Padre Turoldo, nell’immagine di Papa Giovanni XXIII, nell’email che mi hai spedito, questo è il Cristo che amo, che bramo…il resto sono solo fandonie e fanatismo

Perchè l’ho trascritta qui? Non so, mi andava di farlo, forse per rileggerla ogni tanto…

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Volare

E’ un po’ di tempo che manco dal web, sono al mare, come ogni estate (se così si può chiamare la stagione odierna) partiamo con tutta o quasi la famigliola a seguito e il tempo sui blog viene meno. Quando capita che ci ritorno, leggo sempre che quella esigenza di male parole, di ferire, di sproloquiare a vanvera non è venuta meno, anzi si accusa altri che non si va più a commentare su un blog amico perché è venuto meno il gioco come se la persona che scrive queste maldicenze non ne avesse fatto parte. (la famosa pagliuzza e la famosa trave)

Si  continua a sputare veleno e nonostante che il tempo sia passato rimane sempre quel senso di rancore nel cuore di alcuni. Mah contenti loro di voler continuare a coltivare rabbia e risentimento, facciano pure.

Io vado oltre cercando ciò che di buomo e di pulito la vita mi può donare e non solo nella vita reale ma anche in quella virtuale. Ho lasciato andare l’amarezza e la tristezza che la cattiveria gratuita di certa gente mi procurava.

E  ritorno nel virtuale per vivere, per scegliere, per godere ciò che mi fa star bene con me stessa e con gli altri.
In fondo mi chiamo Farfalla Leggera e volo…

Domanda: cosa significa essere cristiani?

Stamattina, anzi poco fa, ho letto di una blogger che si proclama CRISTIANA, di fare volontariato, catechismo (attività che svolge, dice lei, mettendo quelli che io chiamo “manifesti” e non nel nascondimento più assoluto), va a Messa tutte le domeniche e le feste comandate, si comunica insomma l’esempio in terra da seguire fedelmente.
Eppure punta il dito contro altri umani, giudica e soprattutto cerca ogni buon pretesto per litigare.
Ha un’età non indifferente, si aggira sui 65  anni, quindi ha superato di gran lunga l’età infantile, ma, ahimè per lei, prova invidia.
Invidia per me che sono stata omaggiata di un post filosofico da un caro amico che sa che mi piace la filosofia.
Invidia per un’altra blogger che ha stretto amicizia profonda con la sottoscritta, arrivando a commentarla con testuali parole (fregandosene altamente del contenuto del post pubblicato)
“perchè vieni sempre sul mio blog? io conosco il tuo IP e vedo che vieni sul mio blog due volte al giorno, è curiosità la tua?”

Infantilismo acuto…così definisco il suo comportamento.

Mi sorge a questo punto però una domanda:

Cosa significa essere cristiani?

E’ questo???
La maggioranza delle persone si crea una “religione di comodo”, un Dio proprio che gli permetta di fare il “bene” che preferiscono e non gli dica nulla se praticano il “male” che desiderano.
Un Dio inventato, personale che li apprezzi quando si impegnano con fatica in sacrifici enormi che danno soddisfazione e che gli permetta però di non impegnarsi affatto in quelle norme religiose e morali che sono un po’ fastidiose. Poi alla fine queste persone che si creano un Dio egoistico individuale, danno al loro dio un “timbro” di una religione che a loro piace…per esempio: Cristianesimo.

Oppure questo???
Essere cristiani significa avere una fede che sia un modo di vivere, di affrontare le sfide, di cercare il senso della propria esistenza. È attraverso la fede che l’uomo può raggiungere il grado più alto di maturità, amore, consapevolezza, scoprendo il proprio posto nel mondo.
Impegnarci quotidianamente a vivere nella ricerca di Dio e nell’amore verso il prossimo. Seguire l’insegnamento delle sue parabole, dei suoi discorsi, accettare l’amore come unico parametro per vivere in armonia

Io sono per la seconda opzione.

Buon Santo Stefano a voi tutti

Anna