Viaggio

Con la pensione sto scoprendo un nuovo modo di viaggiare. Partenza e ritorno senza programmazione, organizzazione zero, avventura massima. Così abbiamo deciso in questi giorni per le Cinque Terre anche se a Corniglia (lunedì 24, in pieno ponte) abbiamo rischiato di dormire in macchina e lo confesso mi ha colto un po’ il panico che si è diradato quando abbiamo trovato una camera di fortuna presso un affittacamere. Evidentemente non sono ancora entrata del tutto nell’ottica della vacanza-avventura.
Una volta se non era tutto organizzato prima della partenza non mi muovevo neanche di un centimetro. Per cui…
Per contro abbiamo trovato ristoranti e trattorie dove si mangiava da dio, anche vegano. Il che mi ha fatto molto piacere. Un ristorantore mi spiegava che sono, in un certo senso, costretti a cucinare vegano o vegetariano perché gli stranieri lo richiedono molto, se sono bio ancora meglio.

Siamo tornati stamani sul tardi, senza fretta, abbiamo aspettato che le strade si svuotassero un po’.
Tornare a casa fa un certo effetto, una specie di sbandamento nel rivederla, ah la mia casa, dolce casa, amata casa, il mio rifugio, voluta, desiderata, costruita a mia immagine e somiglianza, con tanto di giardinetto, un tavolino, due  sedie, la tenda per il sole: il mio paradiso di relax…

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Mentre mi guardo intorno per  non farmi sfuggire niente, il mio pensiero va a Dio, penso alla sua generosità nei miei confronti, mi ha donato molto, lo ammetto, più di quello che avrei meritato. Pensiero interrotto da due braccine che mi serrano  la gamba destra, una risata che sembra il gorgoglio di una sorgente, chino la testa e mi specchio in due prati verdi.
E’ il cucciolotto di famiglia, il mio soprattutto, che mi dà il suo bentornata e capisco allora che la mia famiglia è il mio viaggio più bello, e non mi stanca per niente.

Un baciobacio a tutti voi ❤

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