Buongiorno

Sento dolci melodie nel mio cuore, forse sono io che sto suonando corde d’amore.
Buongiorno a voi tutti

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Premio

La mia amichetta Vicky mi ha fatto un bel regalo.

Mi ha dato un premio. Oltre a ringraziarla e anche molto, permettemi di aprire una parentesi, una riflessione che dovrei fare tra me e me. Invece la voglio fare pubblicamente perché credo che possa servire ad altri come me, che sono un po’ ingenuotti  [eufemismo, per non dirmi di peggio 😉 ].
Ho avuto qui sul web incontri spiacevoli, tempo sprecato dietro a spiegazioni sterili, che mi hanno solo lasciato l’amaro in bocca e che cmq sto superando calando il sipario e voltando pagina e ricominciare a scriverne una nuova possibilmente pulita.
Ed ecco che su questa nuova pagina compare Vicky, non ricordo come è stato il nostro incontro, se io ho trovato lei o viceversa… so solo che ho conosciuto una bella persona, semplice come quelle che piacciono tanto a me.
Allora io, riflettendo, mi chiedo: “se io avessi continuato a perdere tempo, se io non avessi calato il sipario, se io non avessi voltato pagina, l’avrei conosciuta?”
Forse no! Ed ecco che allora il bicchiere da mezzo vuoto, è diventato mezzo pieno.
Che cosa voglio dimostrare?
Nulla di straordinario, solo che da qualcosa di negativo, può nascere un qualcosa di positivo e questo è stato sempre un pensiero che mi ha accompagnata in tutta la mia vita reale.

Tornando al gioco, le regole sono queste:

1    Mostrare il premio sul tuo blog;
2    Ringraziare i blogger che ti hanno nominato e fornire il loro link;
3    Condividere 7 fatti su di te;
4    Nominare 10 blogger e fornire i loro link.

Le prime due regole le ho seguite, ora devo raccontare 7 fatti su di me:

  • Credo molto nell’amore e nell’amicizia, do molto ma pretendo anche molto. Solo dare e non avere non è ammissibile per la mia persona.
  • Mi piace tantissimo leggere e credo che questo blog ne sia un po’ la dimostrazione. Leggo di tutto, soprattutto libri o saggi di storia, e di filosofia zen.
  • Mi piace andare per sentieri, anche se il male alla schiena si fa sentire ma io non demordo e non cedo, Sono Toro con ascendente Capricorno, due segni di terra e farmi cedere non è facile.
  • Sono animalista e vegana per una scelta etica. Al posto della carne preferisco mangiarmi un piatto di pasta e fagioli e bermi un mezzo bicchiere di vino
  • Sono una pensionata, ho avuto il cosiddetto c**o perché sono riuscita ad andarci un po’ prima della scesa in campo della Fornero (simpatica a molti vero?) e me la godo facendo cose che prima non potevo, fra lavoro e famiglia, come per esempio, visitare mostre, scrivere sul blog, andare a raccogliere erbette primaverili, colorare mandala, leggere, seguire conferenze di storia e filosofia, seguire il bar-libreria che ho messo su con alcuni amici, cucinare, ho imparato a fare il pane in casa…
  • Ecco mi viene in mente una cosa che detesto, anzi due o meglio anche tre: stirare e fare le pulizie, quelle profonde che tutti chiamano “di primavera” , la burocrazia (di questa proprio non ne capisco na mazza davvero)
  • In ultimo aggiungo che io sono credente ma non sopporto la Chiesa (infatti ci vado molto poco) troppo sporca e immorale, amo il Gesù del Vangelo.

Adesso viene la parte più tragica per me, scegliere i blogger a cui indirizzare il premio.

Questa regola non la seguirò perché i blogger sono tutti uguali per me, non so fare differenze, non so dire chi mi piace di più, chi di meno. A me piacciono tutti quelli che seguo altrimenti non li seguirei, insomma non voglio fare torto a nessuno.

Perdonatemi…questo mio limite

 

Una piccola riflessione

Da un paio di giorni sono tornata al mio vecchio nick: farfalla legger@.
Fino ad un paio di giorni fa usavo il mio nome e cognome perché un tizio per interloquire con me pretendeva di sapere il mio nome e cognome. Un’altra tizia invece voleva vedere la mia faccia. Le solite idiozie di persone che cercano di riempire la loro vita reale tramite il virtuale, come se dipendesse da un volto o da un nome il saper fare amicizia e soprattutto conservarla.
Ovviamente me ne sono allontanata. Ci mancherebbe cha mi facessi condizionare nel virtuale, non lo accetto nel reale, e soprattutto alla mia età inversamente giovane. Bah e boh!
Dicevo che sono tornata ad usare il mio nickname perché trovo che mi rappresenti. Mi piace volare leggera e avere accanto altri che abbiano la mia stessa voglia: quella di arricchirsi interiormente, di crescere, di dialogare, di scambiarsi opinioni senza per forza vedere un volto, conoscere un nome. Così semplicemente in allegria, in spensieratezza, senza sofferenza, senza costrizione alcuna.
Credo che in fondo il virtuale serva, tramite la scrittura, a far uscire la nostra anima, forse meglio che nel reale perché ci si confronta con sconosciuti che hanno avuto esperienze di vita molto diverse dalle nostre e con cui è più facile aprire il proprio cuore, descrivere i propri sentimenti, senza poi essere giudicati
Certo capitano incontri spiacevoli che lasciano l’amaro in bocca ma quando si impara a metabolizzare gli eventi e quando si capisce che comunque sono una minoranza in questo oceano, basta un caffè, un cioccolatino per far passare la paura di non essere capita, di non essere accettata e torna nuovamente il desiderio di navigare ops di volare. Almeno a me.

Il volare m’è dolce in questo mare…

Permettetemi…

bw2204di fare solo una mia piccola riflessione prima di augurarvi un buon fine settimana.
Sono parecchi anni che sono sul web, e all’inizio pensavo che esso fosse un’isola felice. Poi ho capito che il virtuale è semplicemente lo specchio del reale: ci trovi gente cattiva, buona, gentile, maleducata, affidabile, inaffidabile, insomma uno l’opposto dell’altro.
In questi ultimi tempi confesso che sono stata sul punto di andarmene, di tornare solo alla mia vita reale, ma ho avuto la fortuna di incrociare nel periodo natalizio una blogger  che forse inconsciamente mi ha ridato fiducia verso questo variegato mondo e sono rimasta qui. Ho ritrovato vecchi amici e nuovi e stamani ho avuto la conferma che la mia decisione di rimanere è stata più che giusta. Ringrazio di cuore le persone (so che le/gli interessate/i si riconosceranno, non voglio fare nomi) che mi hanno aiutata, che mi hanno capita, che mi accettano e soprattutto mi apprezzano. Grazie, grazie di cuore.

Scusate questa mia piccola riflessione ma sentivo il bisogno di esternare la mia riconoscenza.
Buon fine settimana a voi tutti.

Amicizia

Stamattina mentre passeggiavo sotto il sole e il vento fresco che preannuncia l’arrivo della primavera mi è venuta in mente un’amica lontana. Non so bene il perché, non ricordo se una frase di mio marito me l’abbia fatta ricordare oppure è semplicemente la mente che come sempre in movimento ha innescato un suo ricordo.
Mi sono fatta dare il telefonino da lui e l’ho chiamata. Ho trovato occupato, ho richiuso per rifare il numero e sento squillare, rispondo, era lei. Telepatia forse, non so, io chiamavo lei, lei chiamava me. Ci siamo messe a ridere. E’ arrivata ieri pomeriggio. La lontananza non ha scalfito minimamente l’affetto che provavamo e senza dilungarci troppo ci siamo date appuntamento per il pomeriggio nella “nostra” cremeria.
Mio marito ha deciso di non partecipare, ha avuto la sensibilità di capire che dopo alcuni anni di lontananza avremmo avuto tanto da raccontarci e lui sarebbe stato di troppo. Dolce uomo, per questo lo amo.
Io aspetto, non vedo l’ora che arrivi il pomeriggio… accidenti, penso, ma perché il tempo quando dovrebbe correre si ferma? Ho voglia di rivederla, di abbracciarla.
Ma chi è quel cretino che ha detto che l’attesa è più bella del momento che deve arrivare?
presa dal webAlle 4 sono sulla soglia del bar…Eccola! Finalmente, ci guardiamo, non c’è bisogno di parole, ci abbracciamo forte, sentiamo i nostri cuori battere all’unisono, la guardo nuovamente, le accarezzo i capelli come sempre ribelli, ha gli occhi pieni di lacrime, mi specchio in quelle lacrime, le dico semplicemente: “Sei bella, ti voglio bene”
Lei mi risponde: “E’ bello tornare a casa, sei la prima persona che ho voluto rivedere dopo i miei”
Sono passati tre anni ma nulla è cambiato, siamo nuovamente insieme.
“Quanto ti fermi, questa volta?”
“Non parto più.”
Adesso so  chi mi mancava per chiudere il cerchio dei miei affetti.