Ieri pomeriggio

abbiamo fatto ridere una decina di bimbi con la proiezione di questo film:

e a dirla tutta abbiamo riso anche noi adulti

😀😆😋😍😅

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Cambiamento

Oramai la mia vita sta cambiando, ne ho preso atto da un po’ di tempo e sento che non posso più tornare indietro anche perché non voglio.
Questa nuova vita mi piace. Difficile, faticosa che spesso mi trova piangente, ma contenta e determinata a continuare.
Questo mio cambiamento si riflette soprattutto nei rapporti con chi mi circonda, con chi mi ama, nelle amicizie. Non mi basta più il vedersi, il raccontarsi della normalità quotidiana, cerco il di più. Cerco di affondare la mia voglia di conoscenza nei cuori altrui per scoprire i loro sentimenti, le loro paure, la parte più nascosta che spesso abbiamo timore di far uscire all’esterno di noi.
lo so che è molto difficile scandagliare l’animo umano ma sono certa di riuscire nel mio intento perché questo è il mio modo di sentirmi libera di scegliere, e di amare.
La mia vita è oramai agli sgoccioli. Quando si superano i 60 anni ci si rende conto di questo fuggire del tempo, ogni attimo vissuto diventa un premio di Dio ed allora si impara che non ci si deve permettere che esso si consumi senza diventare una risposta al proprio vivere.
Ed è proprio questa mia nuova acquistata consapevolezza che mi riempie le mani, che mi fa uscire parole buone, verità pulite che prima non provavo…

Mi torna in mente una frase del più grande amico che ho avuto qui sul web, un pensiero che ho memorizzato sul pc per non perderlo, tanto lo trovo veritiero diceva:
L’importanza delle cose è diversa. Un alito di vento che ti fa sentire vivo…due parole sussurrate da un amico…la velocità del tempo che passa…sono piccoli gioielli che ti donano grandi cose mentre il resto ti riguarda meno.
Sarà che ti rendi conto che non puoi più fare nulla e che è trascorso il tempo degli spadoni.
Ma ti accorgi che quella non è la vita. Che la vita è quella che vai scoprendo, amandola, giorno dietro giorno ed ora dietro ora.
Non ti va più di giocare ai finti grandi. Sei e resti alla ricerca di cose vere.
Che poi sono le stesse che mancano alle altre per diventare grandi veramente. La VITA. La VERITA’ la SPIETATA SINCERITA’ e la ricerca dell’AMORE: quello di cui tu sei assetato, e quello che vuoi dare e che fai sempre più fatica a dare…. (Gigi)

Mi ha dato molto, questo uomo mai conosciuto nella realtà, anche se lui avrebbe voluto un incontro, ha rispettato il mio desiderio di rimanere virtuale e nonostante ciò mi ha insegnato che nella vita non è necessaria la fisicità per comprendersi, per conoscersi, per rispettarsi, per amarsi.
Forse è per questo che Dio lo ha chiamato a sé…

Ma l’anno nuovo 2017 è iniziato portandomi una nuova amicizia che mi ha fatto un altro regalo. Che conserverò qui sul mio blog. L’amicizia quella vera, cercata e trovata, è un bene prezioso che va coccolato, apprezzato, conservato e goduto nella sue più piccole sfumature d’amore.
Questo mi ha insegnato Gigi e questo io farò con Myrtilla. Grazie amica bella

L’ultima sera del 2016

L’ultima sera dello scorso anno l’abbiamo passato al Sermig. Un’esperienza nuova, conoscenze nuove, che ti spingono a riflettere, davvero a riflettere non in modo superficiale ma costruttivo. Il mondo che ci circonda, quello vero, reale non è il nostro piccolo orticello che ci siamo creati a nostra immagine e somiglianza ma è l’altro.
L’altro che non necessariamente deve essere il migrante, quello che viene da lontano ma anche solo un vicino di casa, la persona che è seduta accanto a te a guardare e ascoltare un momento di verità, come quello di ieri sera.
Sì, è stata una bella serata da rifare, da rivivere senza aspettare nuovamente l’ultimo dell’anno 2017 perché la fede, la solidarietà non può aspettare, ha bisogno di avanzare, di diventare gioia di dare.
E il dare avviene quando si impara ad accogliere.
Dice Enzo Bianchi nell’Altro siamo noi: Lo straniero ti permette di essere te stesso, facendo di te uno straniero […]. La distanza che ci separa dallo straniero è quella stessa che ci separa da noi. Che questa distanza sia ponte o baratro dipende solo da noi.

Ma lo straniero, per me come ho detto prima, non è solo l’essere umano che viene da lontano su un barcone, è anche l’italiano che chiede l’elemosina, che siede ad una mensa della caritas, la dimostrazione che siamo tutti stranieri in questo mondo globalizzato che non ha saputo mantenere le promesse fatte di un mondo migliore, più giusto.
Sta a noi fare in modo che il cuore non diventi arido, creare un ponte per accorciare le distanze e non permettere all’aridità di impedirci di crescere, di renderci conto che ci potremo salvare solo se impareremo a dare il giusto valore a ciò che viene detto, ad andare oltre, più in là della nostra mediocrità.

      Per chi ha voglia di vederselo