Torino

Qualche giorno fa siamo andati a Torino.
Un tempo ci abitavo, una città dormitorio, mamma Fiat la faceva da padrona, poca cultura, gli operai non avevano molto tempo per pensare a divertirsi, forse solo il sabato sera perchè la domenica non lavoravano; ricordo che noi studenti li prendavamo in giro dicendo che loro facevano l’amore [usavamo un altro linguaggio, ma qui non si può dire 😉 ] solo il sabato  proprio perchè il giorno dopo potevano riposare. I miei amici baracchini, veri proletari, non come quelli di oggi se ne esistono ancora qualcuno.  Con qualcuno sono rimasta ancora amica ed ogni tanto ci ritroviamo in una piola su in collina ma tutto cambia ed anche la città. Non so dire se in meglio o in peggio.

In peggio per quanto riguarda le periferie, fanno schifo, sporche: cacche di cani sui marciapiedi, lo spazzino ci gira intorno ma non la toglie, forse fa schifo anche a lui… cicche di sigarette buttate nei tombini o sul ciglio dei marciapiedi…sputi in terra, certi personaggi non usano più il fazzoletto neanche quello di carta, fanno che sputare in terra…buche nelle strade e quando attraversi devi fare attenzione altrimenti rischi di cadere.

Il centro è migliore, ma si sa lì viaggiano i turisti, soprattutto giapponesi, Piazza Castello, Via Roma, Via Po, la Mole, Piazza Vittorio, il salotto di Torino, la chiamano, ma basta scendere sulle rive del Po per vedere nuovamente il degrado…

Il meglio invece direi l’eplosione di cultura: Palazzo Madama, Gam, Polo ‘900, Biblioteca Nazionale, Palazzo Reale, Museo dell’antichità, Galleria Sabauda, Teatro Regio… Adesso addirittura organizzano il Festival Vivaldi, musiche, conferenze, incontri su questo musicista, un’occasione da non perdere, decisamente!
Ma mi chiedo basta questo per rendere questa citta vivibile? Per chi poi, per i turisti o per chi ci abita?
Ma non so, ho qualche dubbio che gli amministratori abbiano pensato più ai turisti che non ai torinesi ed allora buon ritorno alle mie colline langarole.

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2 thoughts on “Torino

  1. Forse non c’è stata occasione di dirlo ma sono anch’io di famiglia di vecchio stampo mia mamma avrebbe detto purtroppo di buona alta borghesia Torinese.
    Abitavo tra piazza dello Statuto e piazza Bernini all’angolo concorso Francia.
    I miei nonni poi sono rimasti e noi ci siamo trasferiti dopo vari altri passaggi a Roma.
    Le periferie purtroppo soprattutto oggi sono uguali ovunque nel mondo certamente lo si nota soprattutto nelle grandi città che sono diventate delle pattumiere a cielo aperto.
    La cultura con grande fatica sopravvive e soprattutto sulle forze di molti volenterosi e almeno a Roma basta scegliere anche con poche lire escludendo il cinema che quello si può vedere anche in internet.
    Eppure con tutto ciò io non lascerei Roma per nessuno degli idilliaci borghi dove tanti si vanno a rintanare. La città è il quartiere e il quartiere è vissuto bene o male a seconda di come tu ti poni.
    Io abito a Montesacro vecchio un quartiere 20 minuti dal cuore di Roma dove peraltro non abiterei manco morta neppure lì.
    Qui ci conosciamo tutti e basta uscire dal portone per fare due chiacchiere trovare qualcuno con cui bere un caffè o magari la sera l’inquilina del piano di sopra che ti citofona per andare a bere un aperitivo.
    Il parco meraviglioso è grande che secondo il Comune e la circoscrizione doveva diventare un centro commerciale è stato voluto con tutte le forze da noi cittadini ed oggi è un grosso polmone di verde anche qui luogo di incontri.
    Non è tutto idilliaco ci sono pericoli persone aggressive le buche per strada i maleducati ma tirando le somme ci sto bene io qui.
    Scusate e scusami se ho divagato.

    Shera RomaNewYorkpassandodaPisa

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  2. Cara, abitavi in una bella zona. Io in una più popolare come Vanchiglietta, il quartiere degli artisti, dicevano…. mah!
    Poi ci siamo trasferiti in un piccolo paese della Langa da un paio d’anni e torno a Torino in occasioni di eventi artistici, manifestazioni o semplicemente per trovare amici ma ogni volta che torno è sempre più una delusione. Forse sarà che anche noi ci siamo inseriti nel nostro circondario ed uscirne diventa sempre più difficile. Qui si vive ancora a misura d’uomo, ci si sorride, ci si aiuta.
    In città questo non succede anzi trovo che sono tutti tristi o incazzati, tutti di corsa, chi strombazza di qua, chi di là… troppo stress…
    Mi hai fatto ridere con questa firma: Shera RomaNewYorkpassandodaPisa
    Sei forte. Baciobacio ❤

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Grazie di cuore per il commento e per la visita ◕‿◕ ٩(♡ε♡ )۶

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