L’ho letto solo ora. Da vegana convinta me ne dispiace molto.

E’ mancato Tom Regan, un uomo che ha saputo cambiare in positivo la sua vita

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Informazioni su Farfalla Legger@

AMO: Le persone che mi fanno ridere, le persone sincere, gli autoironici, le persone che sanno ancora sognare nonostante tutto, le persone che sono piene di contraddizioni e di incoerenze, le persone che non credono di avere la verità in tasca, le persone che parlano poco ma in compenso ascoltano molto. ODIO: I ruffiani, i vili, le persone sempre pronte a cambiare opinione a seconda del proprio tornaconto personale, quelli che hanno bisogno di un capo che dica loro cosa devono fare, o pensare, che non si incazzano davanti a tutte le ingiustizie che ci sono, quelli che si accontentano di questo schifo di mondo, quelli che “…tanto è sempre stato e sempre sarà così". Altruista, egoista. Bellissima, befana. Buona, cattiva. Gelosa, distaccata. Dolce, aggressiva. Incasinata, organizzata. Imperfetta, perfetta. Simpatica, antipatica. Allegra, incazzata. Intelligente, ignorante. Curiosa, disinteressata. Solare, strana. Felice, triste. Comunque sia... sempre io! Anna è il mio nome Farfalla Legger@ è la mia essenza Ops dimenticavo sono vegana, animalista, profondamente comunista. Questo è il pacchetto completo. Prendere o lasciare... ☺ ♥ ♫ ☺ ♥ ♫

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  1. Neda ha detto:

    Conosco solo superficialmente le teorie di Regan.
    Premetto che la mia non vuole essere una domanda provocatoria, ma una riflessione in cerca di una risposta logica.
    Ciò che da molto tempo mi chiedo è come si concilia il pensiero animalista di noi umani, quello che riguarda il non cibarsi di animali, con il fatto che la maggior parte degli animali si ciba di animali, spesso anche della propria stessa specie.
    Se hai una risposta a questa domanda, ti prego di darmela e ti ringrazio in anticipo.
    Ciao, buon pomeriggio.

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    • Anna ha detto:

      Ciao amica mia, io credo che gli animali seguano semplicemente il loro istinto naturale, mentre noi umani abbiamo la facoltà di scegliere.
      Io ho avuto una gatta nera per 19 anni e alcune volte andavo dal pescivendolo o dal macellaio per comperare cibi adatti alla sua specie animale. Ricordo una volta che le comprai una scatola di crocchette di pollo, gliene misi un pò nella sua ciotola e lei si mise a giocarci insieme come fossero stati piccole palline. Mentre la carne fresca e il pesce li mangiava volentieri. Non me la sentii di farle mangiare tofu o seitan, era come farla andare contro natura.
      Io invece ho la possibilità di scegliere. Anche se alla sera di San Valentino ho mangiato una torta di ricotta, buona ma buona che mi sono fatta dare la ricetta. Avrei potuto rifiutarla ma aveva un aspetto così invitante…
      Spero di aver risposto al tuo quesito.
      Baciobacio cara ❤

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      • Neda ha detto:

        Ti ringrazio, in pratica la differenza è che noi ci siamo evoluti e quindi abbiamo capacità cognitive e di coscienza.
        Anche io ho sempre avuto gatti e avendo un grande giardino erano spesso fuori e potevo osservarli cacciare. Per quanto riguarda il cibo ho sempre cercato di dare loro cibo preparato da me, carne cruda e fegato, pesce disiliscato, in pratica le stesse cose che mangiavamo noi, per noi le cuocevo a loro le davo crude anche se a volte non disdegnavano le cose cotte che mangiavamo noi. Ho sempre evitato le classiche crocchette, credo che un cibo secco e fatto in quel modo possa procurare danni ai reni dei gatti.
        Ricordo una gatta, che è stata con noi per 15 anni, che cacciava gli uccelli e poi li consegnava a mia madre come se la considerasse un suo cucciolo. A volte le portava topi e anche piccole bisce. Una volta portò anche una piccola gallina faraona e ci dovemmo scusare con il nostro vicino di casa al quale l’aveva rubata dal pollaio.

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        • sherazade ha detto:

          Il punto mia cara e che l’uomo è onnivoro ed anche lui è nato cacciatore soltanto quando è diventato stanziale ha cominciato a coltivare.
          Quello che io rifiuto sono gli allevamenti intensivi sono i piumini fatti di oche in allevamento sono le galline in un A4,sono gli animali utilizzati, questo è il termine utilizzati, come una catena di produzione forsennata.
          Ma la civiltà contadina ha sempre fatto tesoro degli animali che allevava per il proprio sostentamento.
          Margherita Hack era vegetariana nata da genitori che già nell’Ottocento erano vegetariani e tuttavia beveva latte mangiava uova…
          Io non mangio carne nel vero senso della parola ma sono onnivora.
          Buona settimana Anna.
          Sheraconunabbraccio

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          • Neda ha detto:

            Ciao Sherazade, guarda che hai scritto a me (Neda) non a Anna. Comunque grazie.
            Io sono onnivora, figlia di contadini, ho sempre trattato bene gli animali che ho allevato, mi sono cibata di loro e anche dei loro prodotti. Ora sono vecchia, non ne allevo più anche perché le esigenze della mia famiglia sono mutate. Coltivo anche la nostra frutta e verdura. In passato, oltre a conigli, galline, anitre, faraone, avevamo anche le api per il miele. Mio nonno aveva anche bovini e maiali e la fattoria vicino a noi avevano anche cavalli e pecore. Ricordo un’infanzia felice in mezzo ad animali che non ho mai visto maltrattati. Ho visto solo una volta un allevamento “intensivo” della mia zona, con mucche che entravano nelle stalle per farsi mungere o per ripararsi dal freddo, fuori avevano spazio a sufficienza; maiali nei capannoni, divisi in settori a seconda del peso che avevano per evitare danni dei più grandi ai più piccoli, tranquilli e rilassati, all’asciutto, puliti e ordinati e sale parto confortevoli dove le scrofe allattavano i cuccioli al caldo delle lampade che rilasciavano una luce rosata. Forse un’eccezione riguardo ad altre realtà. Con il latte di queste mucche si fa il grana padano e il burro, probabilmente ci sono dei protocolli severi da rispettare. I maiali sono ovviamente da carne. Credo che i salumi piacciano un po’ a tutti.
            Ciao, buona settimana.
            P.S. hai dimenticato il fois gras e il turpe metodo per ottenerlo. Chissà se in Francia lo hanno proibito.

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            • sherazade ha detto:

              Grazie
              NEDA ❤ TI risponderò oggi con calma!
              Spero che Anna legga.
              Sheraconunabbraccio

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              • sherazade ha detto:

                Cara Neda rispondevo al tuo commento ma sul blog di Anna che ci ospita.
                Il tuo modo di vivere rispecchia a mio avviso il giusto ecosistema. E non è un caso che io abbia fatto riferimento alla cultura contadina.
                Gli allevamenti che tu hai la fortuna di raccontare non sono quelli di cui tanto e sempre poco si parla per crudeltà di trattamento degli animali.
                Ma gli animali pressocchè tutti non sono rispettati. Penso ai circhi (dicono in via di estinzione…) agli zoo (che ancora esistono, penso agli animali di laboratorio ove si sa che adesso molti esrimento possono essere fatti in vitro, penso ai cavalli da corso, ai cinodromi ed a una mia amica che sta riscattando a 10 a 10 i poveri levrieri spagnoli..

                La crudelta appartiene alla razza umana e se gentilmente visiti il mio blog proprio ieri ne ho parlato…

                sherancoraprestosperoCiaoAnnacara

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                • Anna ha detto:

                  Cavolo che è successo qui? Scherzo ragazze belle, io amo questi commenti dove c’è un vero dialogo e scambio di esperienze di vita. Che devo dirvi? A prescindere dall’alimentazione, io credo fermamente che ognuno di noi debba cercare la strada, il cammino che lo faccia sentire soddisfatto e contento delle sue scelte. E’ anche per questo che ho postato l’esempio di Regan, un macellaio insoddisfatto del suo mestiere che sicuramente svolgeva con tristezza ha cercato e trovare un nuovo percorso di vita, perchè il cambio di alimentazione gli ha portato anche a cambiare la sua vita, il suo mestiere.
                  Io non sono una vegana intransigente e integralista, come spesso mi capita di leggere anche qui sul web. Anzi sono completamente il contrario e non credo che l’alimentazione vegana sia migliore di quella onnivora. Io ho solo fatto questa scelta per una questione etica, non salutare. Non mi va di mangiare un cibo animale sapendo che dietro di esso c’è una sofferenza, perchè l’animale soffre ed è anche consapevole quando lo stanno ammazzando.
                  Per non parlare poi degli interessi economici che ci sono dietro. Pulcini maschi triturati vivi perchè da adulti non producono uova, tanto per fare il primo esempio che mi viene in mente in questo momento.
                  Ecco solo una cosa: come io vegana rispetto gli onnivori, vorrei che anche gli onnivori rispettassero me vegana e non sentirmi dire che anche Hitler era vegano e ha fatto l’Olocausto, come se ci fosse una relazione tra alimentazione e follia. Suvvia…
                  Baciobacio ad entrambi, vi voglio un sacco di bene. ❤

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  2. vincenza63 ha detto:

    Un filosofo di alto livello che non conoscevo.
    Tanto di cappello.
    Mi va di approfondirne la lettura oltre Wikipedia.
    Grazie, Anna.

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Grazie di cuore per il commento e per la visita ◕‿◕ ٩(♡ε♡ )۶

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